Co2: la sfida alle emissioni parte dagli enti locali
Emissioni in atmosfera

Co2: la sfida alle emissioni parte dagli enti locali

Co2: la sfida alle emissioni parte dagli enti locali

Eco Region il software riconosciuto a livello europeo per monitorare l'andamento dei gas serra. Ce ne parla Maurizio Zara di Alleanza per il clima

Parte dagli enti locali la sfida ai gas serra. Ben 160 tra comuni e province distribuiti su tutta la penisola si sono dotati di Eco Region, un software avanzato che permette la quantificazione ed il monitoraggio dell’andamento delle emissioni di Co2. Il dispositivo è l’unico strumento di questo tipo riconosciuto finora dall’Unione europea a sostegno dell’azione del “Patto dei sindaci”, il principale movimento europeo, nato nel 2008 per volere della Commissione Ue che vede coinvolte diverse autorità territoriali impegnate ad aumentare la propria efficienza energetica.

 Eco Region è stato elaborato da Alleanza per il clima, sezione italiana di Climate alliance, la rete comunitaria che raggruppa 1700 città tra tutti gli Stati membri, insieme ad un gruppo pilota di istituzioni locali. Tra i primi ad aver aderito all’iniziativa figurano i comuni di Bologna, Bolzano, Jesi, Modena, Reggio Emilia e Schio, le province di Roma e Ancona e la Regione Emilia Romagna. Attraverso l’utilizzo del software, che permette di preparare i bilanci delle emissioni dei gas serra, si intende raggiungere l’obiettivo, fissato dal protocollo di Kyoto di abbattere l’inquinamento atmosferico del 20% entro il 2020 a tutela dell’ambiente e della salute umana.

Si tratta di uno strumento già utilizzato in Svizzera e Germania e si basa su un programma elaborato da uno spin-off dell’Università di Zurigo. È una vera e propria attività di monitoraggio che sfrutta la rete per l’elaborazione dei dati ed il loro confronto. È infatti disponibile all’indirizzo www.bilancio-co2.blogspot.it ed utilizzabile direttamente. La possibilità di lavorare on line ha permesso anche la nascita di collaborazioni tra amministrazioni limitrofe, come è successo nella provincia di Roma e in quella di Sassari.

“Il dispositivo è nato nel 2003 - dichiara ad Ambiente Magazine Maurizio Zara, responsabile tecnico del software di Alleanza per il clima - ma è stato riconosciuto a livello comunitario soltanto nel 2008 in seguito all’istituzione del Patto dei sindaci. A livello europeo, si è capito che senza un approccio locale gli obiettivi da raggiungere in materia di emissioni e consumo energetico rischiano di rimanere sulla carta. Così si è pensato di utilizzare questo strumento per monitorare la situazione attuale dei vari enti e aiutare quest’ultimi a predisporre un piano di azione concreto”.

La versione italiana è stata inaugurata nel 2010. Tra i vantaggi che il software presenta è che permette la realizzazione di una raccolta virtuale dei dati sui consumi energetici a livello territoriale. “Si tratta di un database, che ha al suo interno un modello paese, in questo caso l’Italia - continua Zara - e che consente di ottenere valori stimati in un settore che in genere è povero di analisi di questo tipo. La stima avviene sulla base del numero degli abitanti dell’area considerata e sulla dimensione economica, da confrontare con l’eventuale consumo energetico e con i dati del modello paese. Finora, alcuni hanno utilizzato Eco Region in maniera più cosciente, altri hanno portato avanti azioni riferite a singoli settori. Ma si tratta di un continuo work in progress”.