Napoli: cittą a zonizzazione acustica
Inquinamento acustico

Napoli: cittą a zonizzazione acustica

Napoli: cittą a zonizzazione acustica

Per controllare l'esposizione continua e frequente a rumori di elevata intensitą, molte cittą italiane hanno approvato un Piano di zonizzazione acustica

I danni causati dall’inquinamento acustico pesano sugli ecosistemi e gli individui. Gli effetti del rumore, soprattutto nelle grandi città, possono causare problemi psico-fisici all’uomo ed imporsi sull’ambiente fino ad comprometterlo.

Per questo la città di Napoli ha deciso di approvare un Piano di Zonizzazione Acustica, finalizzato a perseguire un miglioramento della qualità dell’emissione sonora sia delle aree urbane che di tutti gli spazi di cui fruisce la popolazione. Ciò vuol dire, nello specifico, stabilire dei limiti massimi di esposizione al rumore sia in casa che fuori e stabilire dei provvedimenti per far rispettare tali standard.

Il capoluogo partenopeo, in quanto area metropolitana, ha visto negli anni un progressivo aumento delle emissioni sonore a causa dell’urbanizzazione e della motorizzazione di massa. L’emergenza ha portato alla delibera del Consiglio comunale n° 204 del 21 dicembre 2001, e all’approvazione del Piano sulla base del quale le zone della città sono state divise per livelli sonori.

In particolare sono state create sei classi, a partire dalle aree che necessitano della quiete pubblica, come scuole, ospedali o parchi. Seguono le zone residenziali a basso livello di traffico, con limitata presenza di esercizi commerciali e assenza di industrie, quelle agricole, con impianti sportivi e le zone turistiche. Salendo in termini di rumore ci sono le aree a media densità abitativa, media viabilità e media presenza di attività commerciali; poi quelle caratterizzate da intenso traffico, elevata densità abitativa, numerose attività commerciali e zone portuali. Ancora più rumorose sono le aree a prevalenza di industrie e scarsa popolazione e infine le aree industriali, prive di insediamenti abitativi.

Da studi scientifici, è noto che la sensibilità dell'orecchio umano rispetto al suono varia dai 20 ai 20000 Hz, e che non tutte le frequenze vengono percepite con la stessa intensità. Ne consegue che la zonizzazione acustica, la quale naturalmente mostrerà i suoi concreti frutti nel tempo, rappresenta un mezzo utile e necessario per la prevenzione della salute individuale nonché per la tutela e il rispetto dell’ambiente.