Etichette alimentari o marketing? La Ue detta nuove regole
Sicurezza alimentare

Etichette alimentari o marketing? La Ue detta nuove regole

Etichette alimentari o marketing? La Ue detta nuove regole

Approvate dalla Commissione le norme sulla nomenclatura e la pubblicitą di prodotti con (presunti) benefici per ossa, pelle e igiene orale

Le etichette degli alimenti e gli slogan del marketing possono a volte, nei consumatori, creare confusione. Da un lato le promesse delle pubblicità, dall’altro la realtà dei prodotti: quali sono, se ci sono, i veri benefici dei chewingum ad azione sbiancante o degli yogurt che rafforzano le ossa o il sistema immunitario? Per fare chiarezza in questa giungla di sigle, acronimi e frasi ad effetto è intervenuta la Commissione europea, che ha approvato un elenco di 222 etichette alimentari che dovranno essere utilizzate in modo univoco in tutti i Paesi dell’Unione.

Il provvedimento arriva dopo molti anni di lavoro e, soprattutto, dopo molte violazioni da parte delle aziende che hanno trasformato le etichette degli alimenti in veri e propri strumenti di marketing. Tutto ciò a discapito dei consumatori, bombardati da una serie di messaggi spesso non veritieri se non addirittura fuorvianti.

E sono proprio i consumatori il focus del documento approvato dalla Commissione europea: l’obiettivo, infatti, è quello di rendere la lista delle etichette accessibile online e dunque consultabile in ogni momento. Dal punto di vista delle aziende, il provvedimento servirà anche ad aiutare i produttori a scrivere etichette corrette. E per inibire comportamenti e pratiche scorrette, ha specificato l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa), i messaggi pubblicitari saranno autorizzati solo dopo l’analisi scientifica dei prodotti reclamizzati (come già previsto dal Regolamento 1924/2006).