Sistri, cosa c'è da sapere sul sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali
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Sistri, cosa c’è da sapere sul sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali

Sistri, cosa c'è da sapere sul sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali

Sarà attivato a partire dal prossimo 1 ottobre. Antonio Pergolizzi (Legambiente): "Bene per il monitoraggio di questi scarti, ma non basta contro le ecomafie"

Monitorare in tempo reale  il traffico dei rifiuti speciali pericolosi e non, attraverso tecnologie avanzate, semplificando le procedure e gli adempimenti per le imprese impegnate in queste attività e riducendone al contempo i costi. Sono questi gli obiettivi del Sistri, il sistema digitale di tracciabilità degli scarti non urbani, che dopo anni di proteste da parte delle industrie coinvolte, partirà a tutti gli effetti il primo ottobre prossimo. Nato nel 2009 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente, permetterà l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali prodotti a livello nazionale.

I primi ad attivare l’innovativo sistema saranno i produttori di questo tipo di scarti con più di dieci dipendenti e gli enti e le aziende che li gestiscono. Per tutti gli altri il termine è fissato per il 3 marzo 2014. Tutte le imprese coinvolte sono inoltre esonerate dal pagamento della quota di iscrizione per tutto il 2013. Ad essere interessati, dunque, sono, in primis, gli impianti di stoccaggio e/o trattamento dei rifiuti pericolosi, le imprese di trasporto e quelle che effettuano commercio ed intermediazione di questo tipo di sostanze.

Tra gli obiettivi del provvedimento, la gestione trasparente ed efficace di un processo spesso complesso e alle prese con problemi di illegalità e non conformità alla normativa vigente. Pertanto sono molti gli imprenditori e le associazioni a tutela dell’ambiente che si chiedono quanto il nuovo sistema possa essere utile soprattutto per sconfiggere il fenomeno dello smaltimento illegale dei rifiuti. Ambiente Magazine ha chiesto un parere ad Antonio Pergolizzi, coordinatore dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente.

“Il Sistri potrebbe essere una buona occasione di razionalizzazione del monitoraggio degli scarti speciali – ha dichiarato Pergolizzi nell’intervista pubblicata su Pmi.it -. Ma questo si vedrà soltanto col tempo. Quello che servirebbe sono delle politiche per incentivare aziende e privati al riciclo dei rifiuti. Più infatti è virtuoso il sistema, meno è probabile la penetrazione della criminalità organizzata”.