Pmi: in arrivo incentivi per la riduzione delle emissioni di Co2
Emissioni in atmosfera

Pmi: in arrivo incentivi per la riduzione delle emissioni di Co2

Pmi: in arrivo incentivi per la riduzione delle emissioni di Co2

Le domande devono essere presentate entro il 13 giugno 2013. In tutto, messi a disposizione quasi 3 milioni di euro. Il bando rientra nella direttiva ETS

Finanziamenti in arrivo per le piccole e medie imprese italiane che diminuiscano le proprie emissioni di Co2. Ad essere premiate, nell’ambito del nuovo bando Silc, Sustainable industry low carbon, pubblicato dalla Commissione europea, saranno tutte quelle aziende che faranno dei passi in avanti per quel che riguarda l’innovazione tecnologica e non al fine di ridurre l’intensità di carbonio. In tutto, sono stati stanziati 2,85 milioni di euro e il contributo europeo è pari al 75% dei costi sostenuti  fino ad un massimo di 950 mila euro a progetto.

I soggetti interessati hanno tempo fino al prossimo 13 giugno per presentare le domande. Tutte le idee finanziate devono essere gestite da un consorzio di partner industriali interessati, o eventualmente  in partnership con organizzazioni pubbliche o private. L’obiettivo è quello di migliorare in questo modo l’inquinamento da gas serra proveniente da questo tipo di industrie e che rientrano nella direttiva ETS (Emission trading scheme).

Il testo in questione istituisce un tetto alle emissioni climalteranti dei vari settori industriali europei pari al 20% entro il 2020 rispetto ai livelli del 2005. È questa la principale misura adottata dall’Unione europea in attuazione del Protocollo di Kyoto. Si tratta di un sistema che trasferisce nel Vecchio Continente, per tutti gli impianti industriali, il meccanismo di “Cap&trade”, perché fissa un tetto massimo al livello totale delle emissioni consentite a tutti i soggetti vincolati dal sistema, ma consente allo stesso tempo ai partecipanti di acquistare e vendere sul mercato quote di anidride carbonica secondo le proprie necessità.

In tutto sono più di 16mila gli operatori europei tra impianti termoelettriciindustriali nel campo della produzione energetica e manifatturiera ed operatori aerei. Tutti coloro che sono interessati a ricevere i finanziamenti devono presentare proposte che contengano, prima di tutto, misure concrete per la riduzione dell’intensità delle emissioni di Co2 di un impianto, esercitando una attività ammissibile. Devono poi contenere un’analisi completa dei costi e dei benefici del provvedimento presentato e una valutazione del suo probabile impatto sulla competitività del settore industriale interessato. Sarà data priorità a provvedimenti che siano applicabili a vantaggio di una più ampia gamma di altri impianti e/o di altri settori, piuttosto che soddisfare solo esigenze particolari di un impianto specifico.