Ecoinnovazione: in arrivo dall'Ue incentivi alle Pmi
Acque reflue

Ecoinnovazione: in arrivo dall’Ue incentivi alle Pmi

Ecoinnovazione: in arrivo dall'Ue incentivi alle Pmi

Lanciato il bando con lo stanziamento di 31,5 milioni. Le domande dovranno essere presentate entro il 5 settembre. Acqua e rifiuti tra i settori di intervento

Le piccole e medie imprese europee che si impegnino ad aumentare la propria sostenibilità potranno godere di importanti investimenti e diventare, così, più competitive. L’Unione europea ha infatti lanciato un bando che permetterà a 45 aziende del Vecchio Continente di ottenere incentivi per un totale di 31,5 milioni di euro per aiutarle nella realizzazione di soluzioni innovative nei settori del riciclaggio dei materiali, acqua, edilizia, alimentare e industrie in generale. I soggetti interessati hanno tempo fino al 5 settembre 2013 per presentare i propri progetti. Bruxelles coprirà il 50% dei costi di produzione.

L’iniziativa è stata in realtà avviata dal 2008 e ha già permesso la realizzazione di 185 tra prodotti, processi e servizi ecologici. Tra questi, un sistema di riutilizzo di vecchi mattoni, una nuova tecnica di produzione di tappeti e moquette e di calzature in pelle senza sostanze chimiche nocive.  L’ecoinnovazione è infatti finanziata nell’ambito del programma quadro per la competitività e l’innovazione (Cip), che ha una dotazione di 200 milioni di euro per il periodo 2008-2013. Il bando di quest’anno vuole però incentivare le Pmi a richiedere incentivi per far diventare l’Europa leader soprattutto nella gestione della acque e dei rifiuti.

Intanto, sono pronti al varo circa 50 progetti, frutto del bando 2012, mentre a Bruxelles il prossimo 27 maggio si terrà una giornata informativa sul tema dell’ecoinnovazione, durante la quale saranno fornite informazioni dettagliate sulle priorità e i suggerimenti sulle modalità di presentazione delle domande di finanziamento. L’invito è rivolto soprattutto alle piccole e medie imprese che hanno sviluppato un progetto ecologico innovativo ma che hanno avuto difficoltà a collocarlo sul mercato.

L’Ue sta premendo molto, attraverso l’erogazione di denaro, per aumentare la competitività delle imprese dei 27 Paesi membri attraverso le tecniche green. Secondo il commissario responsabile per l’ambiente Janez Potocnik, “ciò dipenderà nei prossimi anni dalla capacità dell’Europa di superare la scarsa disponibilità di risorse. In questo senso le imprese verdi non possono essere considerate una nicchia del mercato, ma i veri motori della trasformazione di tutta l’economia”.