Pmi: dal 13 giugno entra in vigore l'Autorizzazione unica ambientale
Emissioni in atmosfera

Pmi: dal 13 giugno entra in vigore l’Autorizzazione unica ambientale

Pmi: dal 13 giugno entra in vigore l'Autorizzazione unica ambientale

Il nuovo regolamento sostituisce gli atti di comunicazione, notifica e autorizzazione in materia ambientale per le piccole aziende. Più potere alle Regioni

Il 13 giugno 2013 sarà una data da ricordare per le piccole e medie imprese italiane, quando entrerà in vigore il regolamento sull’Autorizzazione unica ambientale (Aua), approvato con decreto presidenziale numero 59 del 2013. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi, il provvedimento intende semplificare gli adempimenti amministrativi in materia ambientale che gravano sulle aziende fino ad un massimo di 50 dipendenti e sugli impianti non soggetti ad Autorizzazione integrata ambientale. In questo modo, vengono consentiti anche tempi certi e più rapidi per il rilascio della documentazione.

Il testo è costituito da 12 articoli e da un allegato di oltre 350 pagine. Andrà a sostituire tutti gli atti di comunicazione, notifica e autorizzazione, che in totale sono sette, previsti attualmente, di cui le pmi devono disporsi per non essere in contrasto con la legge, e che riguardano la gestione delle acque di scarico, l’uso agronomico di effluenti di allevamento e acque di frantoio nonché fanghi di depurazione, emissioni in atmosfera, impatto acustico, smaltimento e recupero agevolato dei rifiuti pericolosi e non pericolosi.

L’Aua ha una durata complessiva di 15 anni, ed il rinnovo va richiesto alle autorità competenti sei mesi prima della scadenza. Per ottenerla le imprese dovranno presentare un’unica domanda al Suap, lo Sportello unico per le attività produttive, presente in tutti i comuni italiani. In questo modo, vengono risparmiati complessivamente più di 700 milioni di euro all’anno. Il Suap trasmetterà poi il materiale alle Regioni, alle Province o agli altri organi competenti indicati nella normativa. Se questi ritengono che l’autorizzazione sia da integrare lo comunicano al Suap che provvede ad allertare l’impresa. Le verifiche devono svolgersi entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza. Prevista una procedura semplificata anche per il rinnovo dell’autorizzazione: se infatti le condizioni di esercizio rimangono immutate è sufficiente la presentazione di una domanda con dichiarazione sostitutiva. In tutto, servono 90 giorni complessivi affinchè l’Aua venga rilasciata, a meno che non sia necessaria la convocazione della Conferenza dei Servizi: in questo caso bisogna aspettare 120 giorni. 

La nuova autorizzazione non può essere richiesta né dagli impianti soggetti ad Aia né a quelli soggetti a Via. In questi casi, nella procedura che esamina gli effetti causati da una attività sull’ambiente circostante sono già contenute tutte le informazioni che dovrebbero essere comprese anche nell’Aua. Ne sono pertanto esclusi tutti quegli impianti come raffineriestabilimenti di combustione e di produzione e lavorazione dei metalliindustrie chimiche e di gestione dei rifiuti.

I procedimenti avviati prima dell’entrata in vigore del regolamento sono conclusi ai sensi delle norme vigenti al momento dell’avvio dei procedimenti stessi, e l’Aua può essere richiesta alla scadenza del primo titolo abilitativo da essa sostituito. Le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno la facoltà di individuare ulteriori atti di comunicazione, notifica e autorizzazione in materia ambientale che possono essere compresi nell’Aua. I gestori degli impianti hanno comunque la facoltà di non avvalersi dell’autorizzazione unica ambientale nel caso in cui si tratti di attività soggette solo a comunicazione, ovvero ad autorizzazione di carattere generale, ferma restando la presentazione della comunicazione o dell’istanza per il tramite del SUAP.

 

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