Le auto moderne? Sempre pił efficienti ma inquinano ancora troppo
Emissioni in atmosfera

Le auto moderne? Sempre pił efficienti ma inquinano ancora troppo

Le auto moderne? Sempre pił efficienti ma inquinano ancora troppo

Secondo l'Agenzia europea per l'ambiente e il Mise i nuovi veicoli hanno minore impatto sull'ambiente. Eppure le emissioni sono aumentate del 23% in 20 anni

Costruire automobili più efficienti non basta. Secondo un report pubblicato dall'Agenzia europea per l'ambiente e alcuni dati del ministero dello Sviluppo economico, le emissioni di anidride carbonica prodotte dai veicoli sono calate nell'ultimo anno in Italia e in Europa, ma complessivamente, facendo un confronto con il 1990, sono cresciute del 23%.

I numeri dell'Eea per il 2011 sono incoraggianti: 12,8 milioni di nuove auto immatricolate in Europa hanno prodotto una media di 135,7 grammi di CO2 per chilometro, cioè 4,6 grammi in meno rispetto al 2010. Un miglioramento del 3% dovuto soprattutto alle nuove tecnologie per l'efficienza energetica, come sottolineato da Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell'Agenzia, ma ancora lontano dagli obiettivi di 130g/km da raggiungere entro il 2015 e di 95g/km entro il 2020. A tale contesto poco incoraggiante si aggiunge un altro dato significativo: sempre restando in Europa le emissioni dei veicoli su gomma sono aumentate del 23% tra il 1990 e il 2010 e oggi sono pari a un quinto di tutta la CO2 prodotta dai 27 Stati membri.

Lo studio ha evidenziato anche un'impennata nelle vendite di auto diesel, in  controtendenza rispetto a quelle a benzina che, dopo il 2007, hanno fatto registrare un calo netto che in alcuni Paesi ha superato il 30% (-31% in Grecia, -38% in Portogallo). Nel 2011 il 55,2% delle immatricolazioni ha riguardato il gasolio: il 51,3% in più rispetto al 2010. Al confronto la quota delle auto elettriche registrate è invece bassissima: appena 8.700 veicoli in tutta Europa, pari allo 0,07% del totale.

Nello specifico dell'Italia i dati del ministero dello Sviluppo Economico sui consumi di carburante nei primi cinque mesi del 2012 evidenziano una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2011: quasi 8 milioni di tonnellate in meno. La riduzione, dicono gli esperti, è legata alla progressiva sostituzione delle auto più inquinanti con i nuovi modelli ma anche a un cambiamento nelle abitudini dei consumatori: la crisi, infatti, ha spinto molti cittadini privati a lasciare l'auto in garage e molti autotrasportatori a scegliere di far viaggiare la merce sulle "autostrade del mare", approfittando dei cosiddetti ecobonus.