Sicurezza dei lavoratori nei siti contaminati: tipologie e obblighi del datore
Sicurezza sul lavoro

Sicurezza dei lavoratori nei siti contaminati: tipologie e obblighi del datore

Sicurezza dei lavoratori nei siti contaminati: tipologie e obblighi del datore

Berardi(Inail): "Le modalità di gestione dei pericoli di esposizione a terreni e rifiuti speciali devono essere individuate nel documento di valutazione rischi"

Bonificare i siti contaminati può esporre a gravi rischi i lavoratori impegnati negli interventi di riqualificazione. Dalle analisi di caratterizzazione alla rimozione dei rifiuti interrati alle attività di controllo e vigilanza, si tratta di pericoli concreti, legati in particolare alla presenza e al contatto con agenti chimici. Non solo. Ci sono infatti anche rischi connessi ad incendi, alla formazione di atmosfere esplosive, al franamento, in relazione agli ammassi di scarti biodegradabili, alle ustioni chimiche e a tagli e punture.

Esistono due diverse tipologie di lavoratori che possono essere presenti in un sito contaminato. “Nella prima rientrano i dipendenti – ha spiegato ad Ambiente Magazine Simona Berardi, esperta del Dipia, il Dipartimento installazioni di produzione e insediamenti antropici dell’Inail - per i quali la valutazione dei rischi, che il datore di lavoro ha l’obbligo di effettuare ai sensi del D.Lgs. 81/2008 a seguito della specifica attività lavorativa, ha riscontrato un pericolo per esposizione a sostanze pericolose. Tra questi rientrano di certo tutti coloro che sono coinvolti in attività, che nel loro complesso costituiscono la gestione di un sito contaminato o potenzialmente tale. Tali fasi vanno dall’accertamento dello stato di contaminazione, alla rimozione dei rifiuti interrati, alle attività di bonifica o di messa in sicurezza, come anche alle attività di controllo e vigilanza”.

Della seconda tipologia fanno parte invece tutti coloro per i quali la suddetta valutazione dei rischi, connessa quindi esclusivamente alle peculiarità dell’attività lavorativa, non ha riscontrato un rischio per esposizione a sostanze pericolose. Si tratta di impiegati, insegnanti, agricoltori, allevatori, addetti ad attività commerciali o di servizi, localizzate nell’area d’influenza del sito interessato dall’interramento dei rifiuti e dalla contaminazione. La presenza o meno di una di queste categorie di lavoratori impone al datore una gestione diversa del rischio.

“E’ evidente che per la prima tipologia – ha continuato Berardi - le modalità di gestione dei rischi dovrebbero essere già individuate e contenute nel proprio documento di valutazione dei rischi. Questo in alcuni casi potrebbe comunque richiedere un’integrazione in relazione alle peculiarità del sito contaminato in esame. Problematica diversa, e di più difficile gestione, è quella connessa alla seconda tipologia di lavoratori, per i quali in genere il rischio di esposizione a terreni e rifiuti pericolosi non è in alcun modo gestito, almeno nelle fasi antecedenti l’accertamento della contaminazione”.

A valle di tale attività in caso di esito positivo, è possibile procedere secondo diverse modalità. Le spiega l’esperta dell’Inail: “Attuare interventi di bonifica o di messa in sicurezza ai sensi del D.Lgs. 152/2006; in caso di presenza di sostanze volatili per gli ambienti chiusi è possibile adottare dei sistemi di contenimento della sorgente, come sigillatura delle fessure, installazione di barriere al vapore e di sistemi di ventilazione passiva al di sotto del solaio, aumento del tasso di ricambio d’aria. Nell’intervallo di tempo che intercorre tra l’accertamento della contaminazione e la messa in atto dei suddetti interventi, la salute del lavoratore deve comunque essere tutelata. A tal fine può risultare necessario ridurre la frequenza di esposizione. In alternativa è possibile comunque proteggerne la salute facendo rientrare tali lavoratori nella prima tipologia sopra descritta e, adottando in funzione dell’esito della valutazione del rischio chimico, le misure specifiche di prevenzione e protezione (es. sorveglianza sanitaria, DPI)”.

@Idart87

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