Conservanti e additivi nei cosmetici: ecco quali bisogna evitare

Conservanti e additivi nei cosmetici: ecco quali bisogna evitare

Conservanti e additivi nei cosmetici: ecco quali bisogna evitare

Le sigle per individuare parabeni, formaldeide e altre sostanze dannose per la salute umana

I cosmetici sono prodotti di uso quotidiano, spesso prolungato nel tempo e la loro frequenza di utilizzo può portare conseguenze dannose per la salute. Essendo applicati sulle superfici esterne del corpo (pelle, unghie, capelli, viso) possono portare ad un “effetto accumulo”, specie per quanto riguarda i follicoli. L'indice INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è stato creato nel '97 per indicare in etichetta gli ingredienti che compongono il prodotto cosmetico; bisogna ricordare che ci sono alcune sostanze chimiche e composti che, più di altri, hanno un effetto nocivo. Dividendoli in base al loro effetto, possiamo individuare tre categorie.

EMULSIONANTI

Tra i tanti prodotti emulsionanti, bisogna prestare attenzione a quelli con ingredienti appartenenti alla categoria con suffisso PEG, Eth e Oxynol. Ad esempio Polyethyleneglycole: è una categoria di emulsionanti in sintesi utilizzati per ottenere (tramite emulsione) l'effetto viscoso di prodotti come shampoo e bagnoschiuma oppure per le creme dall'effetto emoliente. Il problema è che spesso non portano reali effetti idratanti, anzi “mascherano” l'effettivo stato della pelle. Sull'etichetta occhio alle sigle PEG 6, PEG 20 e PEG 75. Ethylene glycol invece presenta un rischio per la salute, essendo un solvente sintetico che può avere effetti tossici o irritanti, e per l'ambiente perché danneggia l'ozono.

CONSERVANTI

Attenzione agli ingredienti che rilasciano formaldeide, sostanza usata come conservante e disinfettante soprattutto nei saponi e smalti: il Quaternium 15, utilizzato anche come deodorante, che produce sensibilizzazione, o l'Imidazolidinyl urea, conservante di sintesi che rilascia formaldeide appena entra in contatto con la pelle, causando allergie. Tra i più utilizzati nell'industria cosmetica ci sono i composti della famiglia Paraben che hanno lo scopo di impedire la crescita di batteri e prolungare l'utilizzo del prodotto. Tra questi: Methyl paraben, Propyl paraben, Butyl paraben e Ethyl paraben che, sulle pelli particolarmente sensibili possono creare intolleranze.

TENSIOATTIVI

Sulle etichette fate attenzione alle sigle MEA, TEA e DEA (amine e amino derivati) perché contengono sostanze presenti in shampoo, detergenti, trucchi che, utilizzate sulla pelle, possono rilasciare nei casi peggiori sostanze cancerogene come nitrosamine o avere effetti sensibilizzanti, disidratanti o tossici. Tra queste Cocamide, Oleamide, Lauramide seguite dalle sigle MEA, TEA e DEA, oppure Phosphate TEA, Stearamide DEA e Myristamide DEA. Ci sono tensioattivi meno dannosi, ma comunque nocivi, utilizzati ad esempio nei cosmetici schiumosi come Sodium laureth sulfate e Amonium laureth sulfate che provocano irritazione alle parti interessate in base alla loro concentrazione nel prodotto.

SEGNALAZIONI

Il Ministero della Salute predispone attività di cosmetovigilanza e di segnalazione (tramite apposite schede da compilare) per prevenire e risolvere i problemi legati alla nocività dei prodotti cosmetici immessi sul mercato. 

@MarioLuongo6

 

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