Inquinamento acustico: cos'č e le norme in materia
Inquinamento acustico

Inquinamento acustico: cos'č e le norme in materia

Inquinamento acustico: cos'č e le norme in materia

Uno studio di Legambiente aiuta a diffondere dati, normative e informazioni utili sugli effetti negativi legati all'eccessivo rumore in cittā

Il rumore delle macchine in città che, in sottofondo, accompagna la nostra giornata, il vociare delle persone riunite in piazza la sera, il caos del traffico impazzito nell'ora di punta: siamo talmente abituati a questi suoni che li consideriamo parte integrante dell'ambiente in cui viviamo. L'insieme di questi attività e dei rumori che ne derivano, specialmente nelle zone con più alta concentrazione di traffico e persone, rappresentano invece una vera e propria forma di inquinamento. Uno studio di Legambiente Lazio nell'ambito della campagna “Spegni il rumore accendi il divertimento” aiuta a fare chiarezza su questo problema.  

DEFINIZIONE

Secondo l'articolo 2 della legge quadro 447 del 1995 l'inquinamento acustico è “L'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi”. L'intensità del suono si misura attraverso l'unità logaritmica del decibel (dB): all'aumento di 3 dB del livello sonoro, ad esempio, viene raddoppiata la potenza sonora.  

LO STUDIO DE LA SAPIENZA DI ROMA

L'Università di Roma la Sapienza ha condotto uno studio che stabilisce la potenza sonora in decibel di alcune attività quotidiane, ricordando che per l'udito umano la soglia di dolore massimo si aggira attorno ai 120 dB.

 

    Aereo in fase di decollo                                     110 dB

   Discoteca                                                              100-110 dB

   Rumore di treno                                                   90 dB

  Strada a traffico intenso                                      75 dB

   Conversazione normale                                     60 dB

  Auto a bassa velocità                                           55 dB

  Onde del mare                                                     40 dB

  Conversazione a bassa voce                           30 dB

     Fruscio di foglie                                                10-20 dB

    Soglia di udibilità                                                0 dB

 

A seconda dell'intensità e del tempo di esposizione dell'orecchio umano, il rumore può provocare riduzione delle capacità uditive, nonché diversi effetti sul sistema nervoso.

Livello di pressione sonora in dBA Effetti sull'uomo

0-35                      Non arreca danni e fastidio

35 – 65                  Può disturbare sonno e riposo

Da 70                 Tachicardia, palpitazioni, aumento della pressione arteriosa

80 – 100              Diminuzione dell'acuità visiva e restringimento del campo visivo  

LE NORME IN ITALIA

La normativa italiana prevede diverse leggi, decreti e piani contro l'inquinamento acustico che spesso sono disattesi o inapplicati.

Il primo caso in ordine temporale è il D.P.C.M 1 marzo 1991 che ha definito i livelli pericolosi per l'inquinamento da rumore e introdotto il concetto di “zonizzazione acustica”, ossia la divisione del territorio comunale in aree omogenee, strumento utile per attuare un piano di risanamento acustico.       La Legge quadro sull'inquinamento acustico n. 447 del 26 ottobre 1995 prevede invece l'emanazione di Leggi Regionali e la realizzazione di Piani comunali per attuare localmente misure contro questo problema.  Nel 1997 il D.P.C.M 14 novembre relativo alla determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore ha fissato i livelli massimi di rumore da non superare per vivere tranquillamente.

Infine vanno segnalati il Decreto del Ministero dell'Ambiente del 16 marzo 1998 sulle “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell'inquinamento acustico” e il Decreto legislativo n.194 del 19 agosto 2005 sull'Attuazione della direttiva della Comunità europea 2002/49 per la determinazione e la gestione del rumore ambientale.  

IL NOISE

A seguito di quest'ultima normativa a carattere europeo è stato creato il NOISE primo database sull'esposizione al rumore causato dal traffico aereo, ferroviario e dei veicoli nelle città con un più di 250mila abitanti. In Italia, i dati disponibili riguardano Firenze, Milano e Roma per un totale di 4,2 milioni di abitanti, di cui più della metà (il 65%) è esposta a livelli superiori al limite dei 55dB diurni, mentre il 18% (740mila persone) soffre un rumore che supera la soglia dei 50 dB notturni.

@MarioLuongo6

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