Inquinamento acustico, in Italia le soglie di rumore superate nel 42% dei casi
Inquinamento acustico

Inquinamento acustico, in Italia le soglie di rumore superate nel 42% dei casi

Inquinamento acustico, in Italia le soglie di rumore superate nel 42% dei casi

L'Annuario dei dati ambientali di ISPRA descrive un Paese molto rumoroso: quasi la metą delle attivitą produttive e commerciali supera i limiti normativi

L’Italia è un Paese particolarmente rumoroso dove la normativa in materia di inquinamento acustico non sempre viene rispettata. A dirlo è l’ISPRA nell’ultima edizione dell’Annuario dei dati ambientali: sulla base delle informazioni raccolte nel 2012 e successivamente rielaborate, l’Istituto per la protezione ambientale ha rilevato che il 42,6% delle situazioni controllate superava i livelli di rumore consentiti dalla legge.

Sono soprattutto le attività di servizio e commerciali a non rispettare le soglie (nel 57,7% dei casi esaminati), seguite dalle attività produttive (31,5%). Indietro anche la Pubblica amministrazione, con appena la metà dei comuni italiani che al 2012 si era adeguata ai piani di zonizzazione acustica (51%). Da un punto di vista geografico sono molto indietro le regioni insulari – solo l’1% dei comuni siciliani ha attuato la classificazione acustica, quota che sale al 3% per la Sardegna – mentre Marche, Toscana e Valle d’Aosta hanno tra il 96 e il 97% dei comuni zonizzati.

Queste differenze territoriali si riflettono ovviamente sulla percentuale di popolazione che risiede in aree ad alto inquinamento acustico. Secondo l’ISPRA il 43,5% degli italiani vive in comuni che ancora non hanno approvato il piano di zonizzazione, quindi in aree potenzialmente ad elevato rischio rumore.

AGENTI FISICI: RIFIUTI RADIOATTIVI E INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

L’Annuario esamina anche altri ambiti come la biodiversità e i cambiamenti climatici, i siti contaminati, i rifiuti pericolosi e l’inquinamento elettromagnetico. Per quanto riguarda le scorie radioattive, la quantità maggiore degli scarti (in termini di volume) si trova nel Lazio con il 29,4%, seguito dal Piemonte (18,6%) e dall’Emilia-Romagna (12,6%).

La situazione in Italia è critica anche sul fronte dell’inquinamento elettromagnetico. Nel 2012 l’ISPRA ha rilevato 6.094 impianti Stazioni Radio Base (SRB) e 11.382 impianti radiotelevisivi: il 10% in più nel numero rispetto al 2011 e il 42% per potenza complessiva. In 608 casi gli impianti radiotelevisivi controllati hanno superato i limiti di emissioni stabiliti dalla legge, contro l’88 delle volte per quelli SRB.

IL CASO DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO A ROMA

Per l’edizione 2014 dell’Annuario ogni area tematica è stata approfondita con la presentazione di un caso pratico. L’aeroporto “G. B. Pastine” di Ciampino, tra i comuni di Roma, Ciampino e Marino, è il secondo del Lazio per movimentazione aerea e dal 2008 viene monitorato per verificare il livello di inquinamento acustico. L’ARPA Lazio ha installato qui una serie di stazioni di misura che hanno riscontrato livelli annuali di rumore superiori a quelli consentiti dalla legge.

 

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