Amianto, in Europa pił del 50% di decessi causati dalla fibra
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Amianto, in Europa pił del 50% di decessi causati dalla fibra

Amianto, in Europa pił del 50% di decessi causati dalla fibra

Lo rivela uno studio dell'Oms sull'asbestosi e mesotelioma: le due patologie pił legate dalla presenza di asbesto

Ogni anno circa 107mila persone perdono la vita per malattie legate alla presenza di amianto: più della metà dei casi avviene in Europa. Il dato, preoccupante se si considera che solo il 13% della popolazione mondiale è europea, è stato pubblicato recentemente dall'Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) in seguito ad una ricerca sulle due malattie più diffuse legate all'amianto: l'asbestosi e il mesotelioma.

LE MALATTIE LEGATE ALL'AMIANTO

Quest'ultimo è una è una forma tumorale legata all'esposizione delle fibre di amianto: a livello europeo sono 7mila le morti collegate a questa malattia, ben il 57% sul totale. Il tasso più alto di vittime si concentra in Islanda , con 25 morti ogni 10 milioni di abitanti, seguita da Malta e Regno Unito. La media europea si aggira sui 10 morti e l'Italia rientra in questa categoria.

L'asbestosi invece è una malattia polmonare dovuta all'inalazione di amianto e, stando ai dati Oms, ha causato 500 vittime in Europa , con il 41% dei casi sul totale mondiale; anche in questo caso Islanda, Malta e Regno Unito sono i tre stati maggiormente colpiti.

PERCHE' L'EUROPA ?

Una percentuale negativa cosi alta è spiegabile soltanto se si analizza l'utilizzo massiccio che è stato fatto in Europa della fibra di amianto. I siti antropici di asbesto sono infatti la principale causa di malattie dei lavoratori che ne entrano in contatto respirandone le polveri, ma anche degli abitanti nei pressi degli impianti di produzione. “Nei periodi 1920-1970 e 1971-2000 l’Europa ha usato il 48% e il 58% di tutto l’amianto commerciato nel mondo – sottolinea lo studio – Per questo può essere caratterizzata come il centro globale dell’uso nella storia e come l’epicentro attuale di tutte le malattie relative all’amianto”. L'Oms prosegue dichiarando che nel mondo sono circa 125 milioni i lavoratori esposti all'amianto.

I PAESI CHE PRODUCONO PIU'AMIANTO

Continuando su questa linea, lo studio sottolinea che ancora oggi circolano circa due milioni di tonnellate della fibra killer, dato che aumenta la possibilità di decessi nel mondo: tra il 2015 e il 2020 l'Oms stima che potrebbe verificarsi il picco di morti per tumori polmonari, alla laringe e per mesotelioma.

I paesi che continuano a produrre amianto, lo fanno in quantità eccessiva: la Russia, ad esempio, nel 2010 ne ha fabbricato 1 milione di tonnellate, seguita dalla Cina con 400mila tonnellate e dal Brasile con 270mila tonnellate. La Cina, inoltre, è anche tra le nazioni che utilizza maggiormente la fibra di asbesto: ben 613mila tonnellate di consumi, mentre la Russia arriva a 263mila, preceduta dall'India con 426mila tonnellate.

Mario Luongo

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