Rifiuti, dal 18 febbraio nuova classificazione

Rifiuti, dal 18 febbraio nuova classificazione

Rifiuti, dal 18 febbraio nuova classificazione

Dalle nuove caratteristiche di pericolositą all'identificazione dei rischi: cosa cambia per le imprese con l'attuazione del nuovo decreto

Dal 18 febbraio cambia la procedura per la classificazione dei rifiuti e, con essa, le modalità di tenuta delle scritture ambientali come i registri di carico e scarico, il formulario di trasporto e le schede telematiche del SISTRI.

In seguito alle nuove norme previste dal Decreto legislativo 91/2014 e alla Legge di conversione n.116 già in vigore dal 21 agosto 2014, dal 18 febbraio saranno attivi una serie di cambiamenti:

- la classificazione dei rifiuti deve avvenire prima che questi siano allontanati dal luogo di produzione;

- la classificazione dei rifiuti con codice Cer “pericolo assoluto” non va specificata ulteriormente, ma le caratteristiche che lo rendono pericoloso vanno determinate per procedere alla sua corretta gestione, definendole da H1 a H15. Stesso discorso con il Codice “non pericoloso assoluto”;

- nel caso in cui un rifiuto è classificato con entrambi i codici vanno determinate le proprietà e le caratteristiche del materiale in questione per stabilirne l'effettiva pericolosità.

IDENTIFICAZIONE DEL RISCHIO

Per procedere ad una corretta identificazione del rischio legato ai rifiuti bisogna individuare i composti presenti in esso tramite scheda informativa, campionamento e analisi, determinare i pericoli connessi secondo la normativa vigente, le fonti informative e la scheda di sicurezza dei prodotti e infine stabilire se la concentrazione di questi composti comporti un reale pericolo. Va sottolineato che, se le sostanze presenti in un rifiuto non sono conosciute o non possono essere determinate secondo le modalità stabilite, questo viene classificato direttamente come pericoloso.

LE CARATTERISTICHE DEL PERICOLO

Le caratteristiche di pericolo sono state modificate dal Regolamento europeo n.1357/2014 del 18 dicembre 2014, con una classificazione che entrerà in vigore dal 1 giugno 2015. In sostanza attraverso la sigla HP si attribuiscono le caratteristiche di pericolosità in base alla presenza di sostanze concentrate nei rifiuti in quantità superiore ai valori soglia indicati dal regolamento Ce n.440/2008. Dall'HP1 che indica pericolo esplosivo a HP3 che segnala rifiuti infiammabili, fino ad HP14 per quelli ecotossici, sono 15 i livelli segnalati, fino ad HP15 che non presenta direttamente le caratteristiche di quelli precedenti, ma può manifestarle successivamente.

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di Ambiente Magazine seguici su Facebook Twitter o iscriviti alla nostra newsletter