Danni da amianto: stanziati 135 milioni di euro per le bonifiche
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Danni da amianto: stanziati 135 milioni di euro per le bonifiche

Danni da amianto: stanziati 135 milioni di euro per le bonifiche

Il Ministero dell'Ambiente ha destinato risorse per sette siti italiani tra i pił colpiti dal dramma sanitario legato alla diffusione dell'asbesto

Arriva dal Ministro dell’Ambiente una buona notizia per chi vive da anni uno dei drammi sanitari più gravi della storia italiana dei nostri giorni. Grazie a un decreto della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque, infatti, sono stati appena stanziati ben 135 milioni di euro per accelerare l’attività di bonifica in alcune delle zone del Paese maggiormente colpite dalle conseguenze nocive dell’amianto.

“Queste risorse - afferma il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti - sono il segnale della solidarietà del Governo a quelle comunità che hanno vissuto e stanno vivendo le conseguenze di un inquinamento grave e pericoloso, e la conferma dell’assunzione di responsabilità dello Stato per le bonifiche”.

COME SARANNO DISTRIBUITI I FONDI

I Fondi per le bonifiche saranno spalmati in tre anni, dal 2015 al 2017, riservando il contributo maggiore al Comune di Casale Monferrato, in Piemonte, con 25 milioni il primo anno, circa 20 milioni il secondo e altrettanti il terzo. Per l’amministrazione del paese in provincia di Alessandria si tratta di un aiuto fondamentale per completare la bonifica del cosiddetto “polverino”, ovvero l’amianto in polvere presente nelle costruzioni e nei solai, nonché dei molti capannoni industriali abbandonati e da tempo in stato di degrado, che rappresentano un forte pericolo per la cittadinanza perché spesso inseriti in aree densamente popolate.

Il secondo dei siti da bonificare urgentemente è invece quello di Bagnoli- Coroglio, nel Comune di Napoli, che riceverà in tre anni 10 milioni di euro. Questa cifra si aggiunge ai 48 milioni già a disposizione del custode giudiziario del Ministero dell’Ambiente sotto la cui tutela si trova attualmente il sito.

Il resto dei fondi, che arriveranno sempre in tre tranche annuali, saranno destinati ad interventi di bonifica ugualmente importanti per altri cinque dei siti più problematici d’Italia per la contaminazione da amianto”, come li ha definiti lo stesso Ministro Galletti:

·         19,2 milioni per la bonifica del SIN (Sito di Interesse Nazionale) di Broni, in Lombardia

·         14 milioni e 600 mila euro per la zona di Balangero, ancora in Piemonte

·         13 milioni e 600 per la zona delle cave di Emarese, in Val d’Aosta

·         12 milioni per il sito di Biancavilla in Sicilia,

·         568mila euro per l’area dell’Ex-Fibronit a Bari, in Puglia, anch’essa dichiarato SIN

 “Il lavoro per eliminare tutto questo veleno dall’Italia - conclude il Ministro Galletti - sarà lungo e inevitabilmente minuzioso, data la diffusione di questo materiale. Ma abbiamo cominciato e intendiamo andare avanti seriamente”.

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