Rischio chimico: ecco il manuale per operare nei siti contaminati
Bonifiche

Rischio chimico: ecco il manuale per operare nei siti contaminati

Rischio chimico: ecco il manuale per operare nei siti contaminati

Pubblicato dal DIT INAIL, il documento con tutto ciņ che bisogna sapere per lavorare in sicurezza su terreni e falde acquifere inquinate

Avere a portata di mano gli strumenti utili per la valutazione e la gestione del rischio da sostanze chimiche sui suoli contaminati, per tutelare la salute del lavoratore e aiutare le aziende a predisporre le necessarie procedure di sicurezza. È questo, in sintesi, lo scopo del volume “Il rischio chimico per i lavoratori nei siti contaminati” pubblicato dal Dipartimento Innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) dell’INAIL, un vero e proprio manuale operativo, di facile consultazione, per chi si trova a lavorare su suoli esposti a contaminazione chimica.

COME DISTINGUERE I RISCHI

Questo “Bignami” del rischio chimico contiene, oltre ad una sintesi dei regolamenti esistenti in materia di bonifiche, un elenco ragionato delle potenziali attività che i lavoratori possono trovarsi a svolgere sui siti contaminati, dal monitoraggio ambientale alla messa in sicurezza d’emergenza, con le relative tipologie di rischio.

Attraverso la presentazione di esempi e situazioni tipo, il manuale aiuta anche a saper riconoscere le reali situazioni di rischio chimico. La presenza, infatti, di sostanze inquinanti nei suoli o nelle falde può non costituire necessariamente un pericolo per la salute e la sicurezza. Ciò dipende dalle caratteristiche tossicologiche e dalla concentrazione della sostanza, nonché dalle sue modalità di trasporto (se sia volatile o meno) e di esposizione. Tutte queste informazioni sono illustrate e spiegate chiaramente nel manuale.

A CHI È RIVOLTO IL MANUALE?

Lo scopo principale del manuale è, dunque, quello di tutelare la salute e la sicurezza degli operatori potenzialmente esposti ad agenti chimici provenienti da suolo contaminato, tra cui gli addetti a tutte le fasi di caratterizzazione, bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale, e quei lavoratori che non si occupano direttamente di bonifiche ma che sono impiegati in realtà industriali e commerciali che insistono su aree compromesse.

Il volume è quindi uno strumento fortemente consigliato alle aziende che operano su siti a rischio per predisporre procedure operative specifiche del Sistema di gestione della sicurezza (Sgs).

POCA SENSIBILITÀ ANCORA DA PARTE DELLE AZIENDE

Secondo gli autori del manuale, però, in Italia sono ancora poche le realtà industriali operanti su siti contaminati che abbiamo elaborato e messo in pratica procedure adeguate per la gestione del rischio chimico o abbiano avviato attività di formazione continua per i propri lavoratori. Persino le aziende direttamente coinvolte nelle attività di bonifica di cantieri di tipo civile o edilizio, dimostrano di essere ancora indietro rispetto all’evoluzione del problema.