Amianto: risparmi fino al 50% per interventi di bonifica
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Amianto: risparmi fino al 50% per interventi di bonifica

Amianto: risparmi fino al 50% per interventi di bonifica

Presentato un emendamento al collegato Ambientale per aiutare le imprese a liberare le aree produttive dall'asbesto. Previsto un fondo per gli edifici pubblici

Un nuovo credito d’imposta potrà tagliare del 50% le spese che i titolari di reddito d’impresa sosterranno nel triennio 2016-2018 per interventi di bonifica da amianto nelle aeree produttive.

È una delle due principali novità che il Governo ha presentato in Senato con un emendamento al Collegato Ambientale della Legge di Stabilità 2014.

Il secondo punto riguarda invece gli edifici pubblici, al cui programma di recupero dei terreni contaminati viene riservato un fondo di 5 milioni e mezzo di euro già per il 2015 e altri 6 milioni per il biennio successivo.

Secondo il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, la minaccia amianto è “un’urgenza non solo per i grandi siti ma per le migliaia di micro realtà sparse per il territorio che rappresentano un pericolo per lavoratori e cittadini”.

LE MODALITÀ DI ACCESSO AL CREDITO

Il credito d’imposta proposto dal Governo è destinato ad interventi di bonifica che superino il costo di 20mila euro, comprendenti anche tutte le connesse attività di monitoraggio, messa in sicurezza dell’area e corretto smaltimento.

Il credito d'imposta verrà messo a disposizione in tre quote annuali di pari importo e non concorrerà alla formazione di reddito né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, ovvero l’IRAP.

Per gli interventi effettuati nel 2016, i titolari d’impresa potranno usufruire del credito di imposta a partire dal primo gennaio dell’anno successivo.

38MILA I SITI CONTAMINATI IN ITALIA MA IL DATO È INCOMPLETO

Secondo l’ultimo aggiornamento del Ministero dell’Ambiente, risalente al novembre 2014, la mappa dei siti contaminati da amianto conta ben 38mila voci, di cui circa trentamila ancora da bonificare.

I numeri sono comunque destinati a crescere dato che nuovi siti, anche se molto piccoli, vengono ancora scoperti. La mappa attuale è d’altronde incompleta perché continuano a mancare i censimenti di alcune regioni, tra cui Calabria e Sicilia.

La presenza di eternit o di cemento-amianto riguarda scuole, obiettivo principale del fondo proposto dal Governo per gli edifici pubblici, ospedali, case di riposo, aree residenziali e industriali attive o dismesse.

“Prosegue il nostro impegno per fronteggiare questo disastro ambientale diffuso – aggiunge il ministro Galletti – con strumenti sempre nuovi”.

 

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