Valutazione impatto ambientale: novità sui criteri di assoggettabilità
Bonifiche

Valutazione impatto ambientale: novità sui criteri di assoggettabilità

Valutazione impatto ambientale: novità sui criteri di assoggettabilità

Il Ministero dell'Ambiente ha emanato le linee guida per stabilire se un nuovo progetto industriale debba essere sottoposto a verifica

Il Ministero dell’Ambiente ha emanato delle specifiche linee guida per la verifica dell’assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale. La misura, stabilita in ottemperanza alle indicazioni della Commissione europea, interessa tutti i nuovi impianti industriali la cui realizzazione possa comportare un impatto negativo sul territorio circostante.

Tale procedura, che riguarda i progetti di competenza di Regioni e Province Autonome, dovrà essere applicata sempre nel caso in cui sia previsto per l’impianto stesso l’utilizzo di sostanze chimiche potenzialmente pericolose per la salute e dannose per l’ambiente.

RIDUZIONE DELLE SOGLIE DIMENSIONALI

La novità più importante delle linee guida è la riduzione delle soglie minime riguardo alle dimensioni – anche del 50% - degli impianti che dovranno essere sottoposti a verifica.

Tale estensione del campo di applicazione delle norme dipenderà innanzitutto dalla localizzazione degli impianti. Scatterà automaticamente in vicinanza di zone costiere, montuose o boschive, riserve naturali, siti archeologici, aree ad alta densità di popolazione (>500 abitanti/kmq) o nelle quali gli standard di qualità ambientale fissati dalla Comunità Europea siano stati già superati.

La taglia degli impianti verrà dimezzata anche in caso di vicinanza con altre strutture della stessa tipologia entro un raggio di 500 metri.

Le Regioni potranno ridurre ulteriormente le soglie dimensionali in base ai loro quadri normativi e alle caratteristiche specifiche del loro territorio.

L’AVVIO DELLE PROCEDURE DI PRE-SCREENING

Le linee guida del Ministero dell’Ambiente entreranno in vigore a partire dal 26 aprile 2015. Entro questa data le Regioni e le Province Autonome dovranno mettere a disposizione gli strumenti necessari per l’avvio delle fasi di pre-screening ambientale di tutti i nuovi progetti.

Le linee guida – è il messaggio che arriva dal Dicastero - devono essere applicate su tutto il territorio nazionale, al fine di garantire l’applicazione di criteri omogenei e uniformi, evitando di conseguenza disparità di trattamento fra le imprese.