Autorizzazione unica ambientale, ecco il modello semplificato
Acque reflue

Autorizzazione unica ambientale, ecco il modello semplificato

Autorizzazione unica ambientale, ecco il modello semplificato

Dal 30 giugno č in vigore il modello unico di Aua che sostituisce sette differenti autorizzazioni e comunicazioni ambientali.

Dal 30 giugno 2015 è in vigore il modelle unico nazionale di Aua, Autorizzazione unica ambientale. La notizia è stata pubblicata nel Supplemento Ordinario n.35 della Gazzetta Ufficiale contenente il Decreto Ministeriale dell'8 maggio 2015.

La legge stabilisce che “le Regioni entro il 30 giugno 2015 debbano adeguare il modello nazionale alle discipline regionali di settore”.

MODELLO AUA

L'Aua, istituita nel 2013, è un modello che incorpora sette diverse autorizzazioni ambientali previste dalla normativa di settore. Può essere richiesta dalle piccole e medie imprese e dai titolari di impianti non soggetti alla disciplina dell'AIA, l’Autorizzazione integrata ambientale.

La domanda deve essere presentata allo Sportello unico per le attività produttive (Suap), che la inoltra per via telematica all'Autorità competente. Trascorsi 30 giorni senza richiesta di integrazioni, la richiesta si intende regolarmente presentata.

OBBLIGHI E LIMITI PER LA DOMANDA

La procedura va effettuata per il rilascio, il rinnovo o l'aggiornamento di almeno una delle sette autorizzazioni o titoli abilitativi.

Non può essere inoltrata quando le leggi statali e regionali stabiliscono che i progetti sottoposti a Valutazione di impatto ambientale (VIA) sostituiscono tutti gli altri atti di assenso.

Al contrario, se il progetto sottoposto a “verifica di assoggettabilità” a VIA si conclude con un decreto negativo è necessario procedere successivamente con l'Aua.

LE SETTE COMUNICAZIONI E AUTORIZZAZIONI

Nel provvedimento abilitativo unico confluiscono sette tra comunicazioni e autorizzazioni ambientali distinte. La prima è la concessione per gli scarichi di acque reflue industriali secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo del 2006. La seconda è una comunicazione preventiva agronomica degli effluenti derivanti dall'allevamento, dalle acque di vegetazione dei frantoi e di quelle reflue provenienti dalle imprese che esercitano esclusivamente attività di coltivazione.

Segue l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti secondo quanto previsto dal Codice dell'ambiente, la comunicazione o il nulla osta sull'impatto acustico. Infine è prevista l'autorizzazione all'utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura e l’informativa in materia di rifiuti secondo il Codice dell'ambiente.

DURATA E COSTI

L'Autorizzazione unica ambientale ha una durata di 15 anni. In caso di attività di scarichi di sostanze pericolose i gestori degli impianti devono presentare una dichiarazione di autocontrollo ogni quattro anni. Il rinnovo deve essere chiesto almeno sei mesi prima della scadenza.

Grazie al modello unico è possibile ridurre anche le spese e gli oneri burocratici che gravano sulle piccole e medie imprese oltre a una sensibile accelerazione dei tempi per ottenere l'autorizzazione.