scuole
Ambienti di lavoro

Linee guida per la sicurezza e il benessere nelle scuole

scuole

L'Inail ha pubblicato un manuale informativo sul rischio biologico e chimico presente negli edifici scolastici indicando anche le regole di prevenzione

Accrescere le conoscenze sui rischi negli ambienti scolastici informando gli studenti e il personale docente sulle tematiche relative alla sicurezza. Sono questi gli scopi delle nuove Linee Guida Inail pubblicate lo scorso maggio dallo stesso istituto con l'obiettivo di informare in merito al benessere nelle scuole.

 

IL PROGETTO

Il progetto è stato elaborato in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione per promuovere l'orientamento professionale e tecnico scientifico in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Infatti, nel settore scolastico le informazioni sui rischi presenti negli edifici sono carenti e non consentono di attuare una corretta pianificazione degli interventi per ridurre o eliminare questi fenomeni.

Oltre a dover rispondere ai requisiti di sicurezza previsti per legge, gli ambienti scolastici devono garantire ulteriori requisiti di comfort necessari per rendere quanto più possibile efficaci le attività di insegnamento e di apprendimento. Per questo motivo è stato effettuato un monitoraggio dei principali fattori di rischio e disagio.

 

LO STUDIO

Per raggiungere questi obiettivi lo studio è stato articolato per tappe che hanno consentito di stilare i report finali. Sono stati acquisiti tutti i dati necessari all'inquadramento dell'istituto scolastico sul territorio quali la posizione geografica, le caratteristiche fisiche delle strutture, la collocazione e la tipologia di attività didattica svolta nei diversi ambienti.

Infatti, gli edifici scolastici sono differenti a seconda delle finalità: aule, uffici, laboratori didattici, biblioteche, palestre, servizi igienici e mense che possono presentare sorgenti di inquinamento e condizioni microclimatiche particolari.

 

RISCHIO BIOLOGICO

Dai dati emerge che il rischio biologico nelle scuole è di natura prevalentemente infettiva tra virus e batteri. Le modalità di esposizione sono riscontrabili prevalentemente per inalazione e per contatto diretto o indiretto.

L'affollamento dei locali, l'inadeguata ventilazione e l'insufficienza dei ricambi d'aria negli ambienti rappresentano condizioni critiche, che incrementano la possibilità di contatto con le potenziali sorgenti di rischio.

In linea generale le principali patologie riscontrate tra la popolazione scolastica sono rappresentate da: malattie virali, epidemie stagionali di raffreddore, influenza, morbillo, varicella, rosolia parassitosi, allergie da polvere, pollini e muffe.

 

RISCHIO CHIMICO

Il secondo rischio connesso agli edifici scolastici è quello chimico. Esso deriva dalle proprietà tossicologiche di sostanze pericolose che, entrando in contatto con l'organismo umano, possono essere responsabili di effetti nocivi a lungo termine.

Tra le altre cause di esposizione segnaliamo la possibilità che si verifichino infortuni dovuti agli effetti corrosivi di alcune sostanze chimiche oppure si pensi a eventuali esplosioni o incendi.

 

ERGONOMIA

La sicurezza e la salute di chi frequenta le scuole è dovuta anche alle caratteristiche ergonomiche considerando l'elevato numero di ore quotidiane passate all'interno degli edifici.

Per questo motivo è fondamentale rispettare le norme in merito alle caratteristiche degli arredi, ai piani di lavoro, all'altezza, la profondità e lo schienale delle sedie.

 

PREVENZIONE RISCHIO BIOLOGICO

Considerata la natura prevalentemente infettiva del rischio biologico, la sua prevenzione nelle scuole si fonda essenzialmente sul rispetto delle norme di pulizia e igiene sia personale che ambientale, con l'adozione di alcune semplici regole comportamentali individuali e collettive a partire da un'adeguata ventilazione dei locali e dal lavaggio delle mani.

 

PREVENZIONE RISCHIO CHIMICO

Secondo il manuale e le leggi le scuole dovrebbero essere progettate, costruite e manutenute in modo da minimizzare e controllare le sorgenti di inquinamento, anche per rispondere alle esigenze di quei soggetti che mostrano particolare sensibilità ad allergie, materiali di costruzione, impianti di riscaldamento e prodotti utilizzati per la pulizia.