Sicurezza, l'utilizzo dei gas nell'industria alimentare
Sicurezza alimentare

Sicurezza, l'utilizzo dei gas nell'industria alimentare

Sicurezza, l'utilizzo dei gas nell'industria alimentare

Nel processo di produzione i cibi e le bevande vengono sottoposti a trattamenti con determinate sostanze che allungano la scadenza e la vita commerciale

Non si vedono e non si sentono ma per rendere più gustosi cibi e bevande si utilizzano i gas alimentari. Nelle industrie, l'impiego delle tecnologie di trattamento giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella produzione. Per scongiurare qualsiasi rischio i laboratori accrediti svolgono una serie di analisi per valutare gli alimenti.

 

L'UTILIZZO

I gas vengono utilizzati nell'industria alimentare come additivi, coadiuvanti di processo e ingredienti.

L'azoto liquido e l'anidride carbonica sono impiegati per la refrigerazione e permettono di ottenere un'elevata qualità dei prodotti surgelati. In particolare, il primo invece viene utilizzato nei processi di imbottigliamento, la seconda invece è molto importante nell'industria per rendere le bibite gasate, soprattutto per l'estrazione della caffeina.

I gas possono essere utilizzati anche per il mantenimento della catena del freddo nella distribuzione di alimenti deperibili. Le miscele, infatti, permettono l'allungamento della shelf-life dei prodotti freschi e naturali.

 

ADDITTIVI NELLE VASCHETTE

I gas alimentari non sono usati solo come ingredienti, si trovano anche come additivi nelle vaschette in atmosfera protettiva di hamburger, pasta fresca, pesce, insalate e formaggi per mantenere più a lungo le caratteristiche del prodotto, talvolta raddoppiando l'intervallo di scadenza.

Il protossido di azoto fa da propellente della panna spray, l'azoto liquido è impiegato nel gelato istantaneo. Solo in quest'ultimo caso la presenza non va segnalata sull'etichetta, a meno che non si tratti di sostanze allergeniche, come per esempio l'anidride solforosa.

 

INGREDIENTI A TUTTI GLI EFFETTI

Sul piano giuridico i gas sono considerati degli ingredienti a tutti gli effetti, anche se difficilmente i consumatori si accorgono dello loro presenza che non è percepibile. Non si vedono, non si toccano e sono inodori, forse è proprio per questo che sono molto diffusi.

I gas impiegati nell'industria alimentare sono una decina. Quelli utilizzati per birra e champagne derivano dai processi di fermentazione e fanno parte del normale processo di produzione, negli altri alimenti e nelle altre bevande vengono aggiunti appositamente. In questi casi possono essere prodotti da aziende specializzati e trasportati fino al luogo di utilizzo, oppure ottenuti nei siti direttamente dalle imprese che necessitano di grandi quantità.

 

LEGISLAZIONE E PRODUZIONE

Secondo la legislazione europea i gas alimentari devono rispettare una serie di standard e parametri sempre più rigorosi, in modo da poter garantire la salute dei consumatori.

In particolare, è importante che vengano rispettate le regole riguardanti i criteri di purezza, d'igiene, di applicazione dell'HACCP, di etichettatura, di marcatura e rintracciabilità.

La produzione e fornitura di gas è sicura se avviene in sistemi chiusi, pressurizzati e solitamente a temperature basse. Al fine di garantire tali requisiti in tutto il ciclo industriale e di distribuzione, le linee guida di prevenzione raccomandano un'attività di verifica mediante un piano di autocontrollo HACCP.