Economia circolare, ecco le misure e i fondi dall'Ue
Acque reflue

Economia circolare, ecco le misure e i fondi dall'Ue

Economia circolare, ecco le misure e i fondi dall'Ue

I progetti a favore delle imprese verranno finanziati da 650 milioni di euro, gli obiettivi vanno dal riciclo dei prodotti al riutilizzo delle acque reflue

La Commissione europea ha lanciato un pacchetto di misure a favore dell'economia circolare per le imprese: dalla produzione al consumo fino alla gestione dei rifiuti, con l'obiettivo di incrementare il riciclo e la sostenibilità.

 

I PROGETTI

Il provvedimento rientra all'interno del piano “Horizon 2020” che finanzia la ricerca e l'innovazione. A tal proposito verranno stanziati ben 650 milioni di euro che verranno ripartiti in tutti gli Stati membri.

I fondi serviranno per realizzare, entro il 2017, progetti ecocompatibili per promuovere le riparabilità, la longevità e il riciclo dei prodotti, oltre che per incrementare l'efficienza energetica. Un'altra misura che verrà adottata riguarderà il riutilizzo delle acque reflue, lo sviluppo di norme di qualità per le materie prime secondarie, una strategia per le materie plastiche, quelle biodegradabili e pericolose.

 

RIFIUTI E RICICLO

La Commissione europea ha stabilito anche le nuove proposte legislative sui rifiuti. Infatti, entro il 2030 l'obiettivo comune è quello di raggiungere il 65% di quelli urbani riciclati, il 75% per quelli derivanti dall'imballaggio, e del 10% per quanto riguarda la quota massima di collocamento in discarica, sempre entro i prossimi 15 anni.

I vertici istituzionali hanno proposto misure concrete per promuovere il riutilizzo e stimolare la simbiosi industriale, trasformando i prodotti di scarto di un'azienda in materie prime destinate ad un'altra. Tale pratica potrà essere agevolata dagli incentivi economici a vantaggio degli imprenditori affinché facciano giungere prodotti più ecologici sul mercato come imballaggi, batterie, apparecchiature elettriche, elettroniche e veicoli.

 

EFFICIENZA ENERGETICA

“L'Italia lavorerà su questo provvedimento con spirito propositivo – assicura il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti. - Siamo consapevoli delle criticità ma anche dei nostri punti di forza, nell'ottica di accelerare la transizione economica verso un modello pienamente circolare, che punti sulla leva ambientale per generare crescita sostenibile e nuove opportunità lavorative.

Sull'efficienza energetica vediamo già molte buone proposte: la definizione di un testo in grado di indirizzare l'economia europea in senso circolare sarà, infatti, il grande obiettivo del nostro Continente nel post Conferenza di Parigi.

In Italia ci siamo già mossi in questa direzione con alcune norme contenute nel collegato ambientale che mi auguro possa essere approvato dalla Camera al più presto”.