Discarica-mondo: il 70% dei rifiuti finisce nell'indifferenziata
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Discarica-mondo: il 70% dei rifiuti finisce nell'indifferenziata

Discarica-mondo: il 70% dei rifiuti finisce nell'indifferenziata

I problemi sono smaltimento non corretto e scarsa sensibilitÓ ecologica. I dati dell'Iswa, presentati il 19 settembre a Firenze nel maxi-congresso mondiale

Il 70% dei rifiuti prodotti in tutto il mondo finisce nelle discariche; meno di un terzo viene recuperato, sotto forma di energia, nuove materie prime e compostaggio. Dall'ultimo studio dell'International Solid Waste Association, che dal 17 al 19 settembre si è riunita a Firenze per un congresso di portata mondiale emerge il quadro di un Pianeta ancora lontano da una gestione efficiente dell'immondizia.

Preoccupanti i numeri del dossier presentato in occasione dell'evento, dal titolo "Globalizzazione e gestione dei rifiuti solidi": la quantità totale di rifiuti urbani, industriali e pericolosi prodotti ogni anno in tutto il mondo supera i 4 miliardi di tonnellate, di cui la metà è costituita rifiuti solidi urbani; solo il 50% della popolazione mondiale fa la raccolta differenziata, mentre almeno 3,5 miliardi di persone non hanno accesso nemmeno ai più elementari servizi. Dove finiscono tutti gli scarti (plastica, vetro, metalli) non correttamente smaltiti? Purtroppo nelle discariche illegali a cielo aperto, oppure nelle acque di fiumi e mari. Ogni anno i nostri oceani sopportano l'invasione di circa 7 tonnellate di plastica, con gravissime conseguenze per l'ecosistema. Una situazione che, temono gli esperti, rischia solo di peggiorare considerato l'aumento della popolazione mondiale e dunque della quantità di scarti prodotti: secondo l'Iswa i rifiuti urbani organici sono destinati a crescere del 44% dal 2005 al 2025; solo quelli alimentari peseranno sul totale delle emissioni di gas a effetto serra dall’8% al 10%.

Una parte dello studio Iswa è dedicata alle esportazioni dei rifiuti: ogni anno il 50% di plastica, carta e ferro prodotti nel mondo finisce nel sud-est asiatico. Ad accogliere i nostri rifiuti c'è in prima linea la Cina, che nel 2010 ha importato circa 7,4 milioni di tonnellate di rifiuti plastici, circa 28 milioni di rifiuti cartacei e più di 5,8 milioni di tonnellate di rottami ferrosi. I rifiuti si importano soprattutto per i guadagni: il giro d'affari del settore è infatti stimato in 400 miliardi di dollari ogni anno.

Nel dettaglio dell'Italia, il nostro Paese fa leggermente meglio della media mondiale e circa il 50% dei rifiuti (anziché il 70%) finisce in discarica. La situazione, però, presenta notevoli differenze tra Nord e Sud: in regioni come la Sicilia, il Molise e la Basilicata i rifiuti vengono smaltiti per oltre l'80% in discariche

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