Sicurezza alimentare, in arrivo il riordino della normativa
Sicurezza alimentare

Sicurezza alimentare, in arrivo il riordino della normativa

Sicurezza alimentare, in arrivo il riordino della normativa

Tre le parole chiave della delega al Governo contenuta nel disegno di legge approvato dal Cdm: semplificare, ridurre gli oneri, potenziare i controlli

 

Semplificare le normative, ridurre gli oneri a carico di cittadini e imprese, ma allo stesso tempo potenziare i controlli per migliorare la tutela della salute. Questi gli obiettivi del riordino delle leggi sulla sicurezza alimentare, “commissionato” al Governo attraverso la deleghe, anche in materia sanitaria, contenute in un disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri su proposta del ministero della Salute e che ha incassato il parere favorevole anche da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Cinque le priorità indicate nella delega: sfoltimento della normativa vigente, omogeneizzazione dei diversi settori che riguardano la sicurezza alimentare, razionalizzazione dell'apparato sanzionatorio, individuazione di meccanismi di coordinamento tra i soggetti coinvolti nell'attività di controllo, collaborazione tra gli uffici periferici delle amministrazioni che esercitano controlli in materia.

Con il riordino si vuole attuare la norma europea, che dà possibilità agli Stati di applicare norme alternative ai regolamenti europei, e realizzare una “ricognizione generale” in materia di alimenti e mangimi. In particolare, a riguardo della sicurezza alimentare, è stata sottolineata la necessità della “compilazione di un decreto che consenta di riordinare in maniera omogenea i diversi settori concernenti la sicurezza alimentare” per poter “concretizzare quel processo di semplificazione del linguaggio normativo importante in un settore tecnico quale quello dell'igiene e della sicurezza degli alimenti”.

Non solo omogeneità della materie e semplificazione del linguaggio, si diceva, ma anche razionalizzazione dell’apparato sanzionatorio,  che in questo senso va completamente riformulato. Obiettivi: potenziare le sanzioni penali e amministrative previste dalla normativa, individuare meccanismi di raccordo e coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nell'attività di controllo ufficiale. Fondamentale sarà anche organizzare gli Uffici periferici delle amministrazioni per affinare strategie e procedure di controllo, soprattutto quelle riguardanti l'introduzione di merci e prodotti da Paesi terzi

In materia sanitaria, invece, i testi unici dovranno rendere organiche e coerenti le norme che disciplinano gli enti vigilati dal Ministero della salute: l’Istituto superiore di sanità, l’ Agenzia per i Servizi Sanitari Nazionali (Agenas), la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt), gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (Izs).