Amianto

Esia supporta industrie, attività artigianali, agricole, commerciali, di servizi e privati cittadini in tutti gli aspetti tecnici e normativi legati alla materia.

Dall’attività di campionamento e analisi occasionale di materiali e di aria, all’elaborazione di piani di monitoraggiovalutazione del rischiomanutenzione e custodia, fino alla mappatura completa di siti inquinati per la verifica della presenza di materiali contenenti amianto e del loro stato di conservazione.
Il laboratorio di Esia è iscritto, con n° 111/CAM/13,  nell’elenco dei laboratori qualificati dal Ministero della Salute che effettuano analisi sull’amianto in M.O.C.F. e FT-IR.

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Servizi offerti da ESIA:

  • Predisposizione e cura del piano di monitoraggio.
  • Verifica dello stato di conservazione dei materiali in cemento-amianto mediante prove a strappo.
  • Mappature dei siti inquinati.
  • Piani di valutazione del rischio.
  • Piani di manutenzione e custodia.
  • Campionamento di fibre aerodisperse.
  • Campionamento di materiali.
  • Analisi di fibre aerodisperse in MOCF e SEM.
  • Analisi di materiali in FT-IR , DRX e SEM.

Normativa di riferimento:

Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto (Supplemento ordinario n. 156 alla Gazzetta ufficiale n. 288 del 10 dicembre 1994)
M. 6 settembre 1994:
Protezione dai rischi connessi all’esposizione all’amianto.
D.Lgs. 81/08 Titolo IX Capo III

Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto previsti dall’art.5, comma 1, lettera f, della Legge 27 marzo 1992 n. 257, recante norme relative alla cessazione dell’amianto.
D.M. 14/05/1996:

Nei prodotti, manufatti e applicazioni, in cui l’amianto è presente, le fibre possono essere libere o debolmente legate: si parla in questi casi di amianto in matrice friabile come nei casi d’impiego come isolante ad esempio attorno ai tubi delle stufe, nei soffitti o guarnizioni di centrali termiche; oppure possono essere fortemente legate in una matrice stabile e solida: si parla in questo caso di amianto in matrice compatta come nel caso di lastre in cemento-amianto (lastre in eternit). L’amianto in matrice friabile può essere ridotto in polvere con la semplice azione manuale. L’amianto è compatto invece quando può essere sbriciolato o ridotto in polvere solamente con l’impiego di attrezzi meccanici manuali o funzionanti anche ad alta velocità.

Le fibre di amianto sono pericolose sempre tuttavia non sempre sono pericolosi i manufatti che contengono tali fibre. Quando i manufatti sono in perfetto stato o sono chiusi all’interno di un involucro che li separa dall’ambiente esterno allora le fibre di amianto non possono essere trasportate dall’aria e respirate. In questi casi il rischio è nullo poiché è nulla la probabilità che le fibre giungano fino ai polmoni.

Ma se il manufatto che contiene le fibre di amianto non è in buono stato o non è confinato in un involucro chiuso allora il rischio di respirare fibre di amianto aumenta quanto più aumenta lo stato di degrado del manufatto.

L'esperto risponde

Tel. +39 081 7349128/525
Fax. +39 081 6023256

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