Ecco come segnalare siti e mari inquinati

Denunciare l’inquinamento ambientale è un atto di amore verso la Natura, ma anche un dovere civico. Farlo è più facile di quanto si possa immaginare.
Bambino solleva il mare come una coperta e scopre che è inquinato
Elaborazione di Marcos André

La rinnovata sensibilità ecologica ha consentito alla Natura di contare su un sempre più cospicuo numero di alleati. Si tratta di cittadini comuni, imprenditori, enti e associazioni che, nel loro insieme, costituiscono la parte sana della società, il primo avamposto nella lotta agli eco-reati. Far parte di questa truppa non richiede gesta eclatanti o vere e proprie dichiarazioni altisonanti. È sufficiente la denuncia, un atto semplice ma di profonda civiltà e grande concretezza. Segnalare un eco-reato aiuta infatti a smascherare i comportamenti che mettono a repentaglio l’ambiente. Ma come si possono rendere noti questi illeciti? Farlo è più facile di quanto si possa immaginare. Strano a dirsi nel Paese della burocrazia dilagante, ma talvolta basta poco per portare a conoscenza delle autorità competenti chi inquina e come lo fa. In alcuni casi si richiede qualche semplice click, in altri una telefonata o un contatto diretto con le amministrazioni. Il tutto in barba a chi crede che un singolo, nel suo piccolo, non possa fare alcunché per aiutare la Natura. Il primo passaggio, in ogni caso, è sapere quali sono gli elementi che ci permettono di riconoscere un mare inquinato, sia esso tale per una contaminazione dovuta all’inciviltà di alcuni bagnanti o lo sia per una cattiva gestione dei reflui urbani e industriali.

Esposto al Comune | Goletta Verde
Polizia Municipale | FO, Capitaneria e Protezione civile

Esposto al Comune

Come detto, i mezzi per effettuare una segnalazione sono molteplici e di vario tipo. Uno di essi è sicuramente l’esposto al Comune, che può essere presentato sia in forma cartacea che per via telematica. Chiunque voglia denunciare lo stato di inquinamento dei siti naturali, ha la possibilità di utilizzare tale strumento che, per ritenersi valido, richiede la presenza di determinati requisiti. Nello specifico, vanno indicati:

  • Dati anagrafici del dichiarante;
  • Descrizione della causa di inquinamento;
  • Indicazione del sito;
  • Indicazione del soggetto presunto responsabile dell’ecoreato (ove noto);
  • Data e firma.

Ricevuto l’esposto. il Sindaco provvederà a inoltrarlo all’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) territorialmente competente, la quale svolgerà apposite indagini.

Goletta Verde

Tutti conoscono questa campagna, promossa ogni anno da Legambiente per la tutela di fiumi, laghi e mari e a cui Esia ha dato il suo contributo nel 2020 e 2021 attraverso l’analisi di alcuni campioni. A qualcuno può però sfuggire che Goletta Verde fornisce anche un apposito strumento di segnalazione. Navigando nel sito, si scopre infatti che vi è uno specifico form a disposizione del pubblico. SOS Goletta è il nome del modulo online, la cui compilazione permette di comunicare la presenza di sostanze inquinanti nelle acque, siano esse dolci o salate. Come nel caso dell’esposto al Comune, anche qui è richiesto l’inserimento dei propri dati anagrafici, corredati da mail e numero di telefono. Al fine di individuare al meglio la zona, è possibile inserire le coordinate geografiche del sito, nonché allegare foto che testimonino lo stato di degrado dell’area. Dopo aver operato un approfondimento sulla segnalazione, lo staff di Goletta Verde provvederà poi a inoltrarla alle autorità competenti. 

Polizia Municipale

Un ecoreato può essere indicato anche ai Vigili urbani competenti per territorio. In tal caso, la denuncia va presentata – sempre in forma cartacea o telematica – all’Ufficio Relazioni con il Pubblico o all’Ufficio Protocollo del locale Comando di Polizia Municipale, che lo inoltrerà poi al suo specifico Nucleo di Polizia Ambientale. Anche in tal caso, la segnalazione deve essere accompagnata dai dati anagrafici del dichiarante e da indicazioni specifiche che consentano di individuare il luogo oggetto dell’inquinamento. Operati i necessari controlli, gli agenti potranno anche – ove ricorrano le condizioni – provvedere a effettuare le dovute comunicazioni alla Procura della Repubblica.

Forze dell’Ordine, Capitaneria di Porto e Protezione Civile

Le cronache testimoniano che, molto spesso, la lotta agli ecoreati prende spunto da segnalazioni di privati o associazioni. È infatti frequente che ci si rivolga all’Arma dei Carabinieri per indicare siti avvelenati. Lo si può fare mediante apposita segnalazione, da far pervenire al NOE (Nucleo Operativo Ecologico) o al Corpo Forestale dei Carabinieri. Inoltre, chi volesse denunciare abusi a danno dell’ambiente può comporre il 112, il Numero Unico per le Emergenze (NUE). Qualora il rischio per la natura riguardi tratti costieri, ci si può anche rivolgere alla competente Capitaneria di Porto. In tal caso il report permetterà agli uomini del Comando di porre in essere tutte quelle operazioni volte a verificare la gravità del danno e a notificare il reato alla magistratura competente. 

In conclusione, è sufficiente dotarsi di spirito ambientalista; al resto penserà la disponibilità dello Stato. 

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