La valutazione del rischio nel settore metalmeccanico

Chi lavora in questo settore deve essere tutelato non solo per i pericoli dovuti al maneggiamento di materiale pericoloso, ma anche per i rischi connessi alla Legionellosi.

Sarebbe limitante associare all’industria metalmeccanica soltanto alcuni rischi specifici, quali ad esempio quello chimico, cancerogeno, o elettromagnetico. La realtà è che questo specifico settore produttivo è esposto a una pluralità di pericoli. Da ciò dipende, conseguentemente, la necessità di estendere la valutazione del rischio alla gamma di imprese metalmeccaniche.

Fatta questa considerazione si può quindi facilmente intuire che anche le aziende operanti in questo ramo rientrano tra quelle destinatarie delle misure contenute nel d.lgs. n.81/08 (Testo Unico sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro) e finalizzate a garantire la salubrità degli ambienti in cui viene svolta un’attività lavorativa. Misure che comprendono anche quelle di contrasto alla Legionella, che la norma definisce come “un agente che può causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori; è poco probabile che si propaghi nella comunità; sono di norma disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche”. Pertanto, anche per tale business si rende necessario valutare l’entità del rischio cagionato dal batterio in esame.

colata di lava per fabbricazione dell'acciaio con operai

Rischi Legionella nell’industria metalmeccanica

Non soltanto fumi, vapori chimici e polveri derivanti dalla lavorazione dei metalli. Quest’area produttiva soggiace a minacce ulteriori, derivanti dalla possibile presenza dell’agente patogeno di cui stiamo trattando. Presenza che potrebbe essere facilitata dalla cattiva manutenzione degli impianti idrici o dei macchinari che prevedono l’utilizzo di acqua. In entrambi i casi, infatti, il malfunzionamento e la scarsa cura potrebbero portare alla formazione di depositi, sedimenti o incrostazioni in cui la Legionella (a una temperatura generalmente compresa tra 30 e 40° C) potrebbe proliferare, comportando il rischio Legionellosi qualora l’agente patogeno dovesse aerodisperdersi nell’ambiente.
Rischi che sono accentuati anche dal fatto che l’attività metalmeccanica si svolge in contesti chiusi, ove molto spesso viene a formarsi un microclima caratterizzato da una certa temperatura e un dato tasso di umidità che facilitano le capacità di riproduzione della Legionella.

Impianti a rischio nel settore metalmeccanico

Quanto finora detto consente di avere un quadro chiaro circa le possibili criticità rilevabili nell’industria metalmeccanica, con riferimento al pericolo Legionella.

Tuttavia, per comprendere a pieno l’entità del problema e per capire dove agire al fine di risolverlo, bisogna individuare quali sono i punti specifici in cui il batterio può fare da sgradito ospite. È dunque utile definire un sistema di controllo per la valutazione del rischio Legionella che segua una mappa ideale delle situazioni maggiormente adatte a favorire la proliferazione di questo agente patogeno.

1. Vasche lavapezzi

Nell’industria metalmeccanica rientrano tutte le imprese dedite alla lavorazione e produzione di oggetti in metallo. Questi ultimi necessitano di lavaggi, sia tra le varie fasi di produzione che al termine del ciclo. Lavaggio che si rende opportuno per eliminare dai prodotti ogni sorta di impurità (agenti chimici, grasso, residui di lavorazione in generale) e che viene operato mediante l’utilizzo di apposite vasche. Sono queste uno degli elementi da tenere in considerazione per effettuare una corretta valutazione del rischio Legionella. Nel dettaglio, bisognerà verificare che nella vasca non siano presenti sedimenti, e sarà altresì opportuno controllare che il rubinetto (nello specifico la sua bocca erogatrice) sia privo di incrostazioni o di ruggine.
Attenzione particolare dovrà essere posta anche al tubo che è collegato al rubinetto. In questo caso, l’indagine dovrà vertere sullo strato interno e dovrà essere finalizzata a rimuovere eventuali biofilm (patine composte da sostanze organiche e inorganiche) che potrebbero prodursi sulle pareti interne del tubo, consentendo alla Legionella di godere di un’ottimo spazio per la proliferazione.

2. Sistemi di trattamento dell’aria

La lavorazione di metalli genera fumi e polveri che potrebbero essere di pregiudizio alla salute dei lavoratori. Per questo motivo nell’industria metalmeccanica si pone come fondamentale un sistema che garantisca la salubrità dell’aria indoor. Essa è assicurata sia da impianti di aspirazione che di aerazione. I primi sono quelli che, attraverso un sistema di aeratori e filtri e ne favoriscono l’eliminazione verso l’esterno. I secondi, al contrario, immettono aria all’interno dei luoghi di lavoro, generalmente a una temperatura tale da assicurare il comfort degli occupanti. Insieme, questi due sistemi garantiscono la salubrità dell’aria, e perciò rivestono un ruolo fondamentale. Proprio per questo motivo, essi devono fornire standard di funzionamento qualitativamente apprezzabili. In ragione di ciò, si pone necessaria, anche per questi impianti, una verifica dello stato manutentivo, finalizzata a valutare il rischio Legionella che essi eventualmente potrebbero comportare. Soggetti ad analisi saranno i sistemi nel loro complesso ma anche le loro specifiche parti (per esempio filtri, tubature, ventole), le quali potrebbero favorire l’incremento batterico se non correttamente manutenuti.

3. Bagni e spogliatoi del personale operativo

Salvaguardare la tutela dei lavoratori non è un’attività limitata al solo ambiente di produzione. Essa deve necessariamente estendersi a ogni area dedicata al personale, per cui anche ai bagni e agli spogliatoi. Se i primi sono un elemento indispensabile e immancabile in ogni impresa, i secondi non sono da meno nel settore metalmeccanico, ove agli operai viene chiesto di vestire appositi abiti e di indossare specifiche calzature per ragioni di sicurezza. Entrambi questi spazi non sarebbero completi se non contemplassero impianti idrici necessari a garantire l’igiene personale. In ragione di ciò, una precisa valutazione del rischio Legionella dovrà insistere anche su questi sistemi. Nello specifico andranno esaminati, tra gli altri:

  • Rubinetti e soffioni delle docce;
  • Vasche, piatti doccia e lavandini;
  • Tubature;
  • Eventuali filtri frangigetto.

4. Uffici amministrativi

Come ogni comparto industriale, anche quello metalmeccanico presenta aree destinate al lavoro amministrativo. Al pari di quelli dedicati alla lavorazione vera e propria, anche gli uffici rientrano tra gli spazi oggetto della valutazione del rischio Legionella. In particolare, l’attenzione deve vertere sugli impianti di condizionamento (i motivi sono i medesimi di quelli relativi ai sistemi di trattamento dell’aria). Debellare l’eventuale minaccia batterica da questi spazi significherà, quindi, porre in essere quelle misure di ispezione volte, come già detto, a individuare possibili punti degli impianti. Molto importante sarà verificare lo stato del sistema idrosanitario, nonché esaminare le condizioni di eventuali serbatoi di stoccaggio d’acqua. Essi sono ideali per lo sviluppo della Legionella qualora non igienizzati a dovere, con conseguenti formazioni di incrostazioni e sedimenti.

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